“Cercate me e  vivrete” (Am 5,46; Sof 2,3)

 

Senza conversione non c’è salvezza

Poiché così dice il Signore alla casa d'Israele: Cercate me e vivrete! Non rivolgetevi a Betel, non andate a Gàlgala, non passate a Bersabea, perchè Gàlgala andrà tutta in esilio e Betel sarà ridotta al nulla. Cercate il Signore e vivrete.

 

Non basta frequentare i santuari per essere graditi dal Signore…

Quando il cuore e lontano da Dio, il castigo giunge e quando si abbatte su un popolo, non risparmia i santuari…

Non sono i santuari che danno salvezza, ma la conversione del cuore…

I santuari aiutano il culto, ma l’autenticità del culto dipende dal cuore di chi lo presta…

 

Gerusalemme, col suo tempio, era il centro cultuale più importante d’Israele, ma di esso non è rimasta, come aveva predetto Gesù, pietra su pietra, perché il popolo non ha saputo riconoscere il Principe della Pace, Gesù il Messia.

 

La distruzione del tempio di Gerusalemme è un fatto storico avvenuto ne 70 d. C., ma la lettura teologica di questo evento, fatta da Gesù stesso nel scolamento su Gerusalemme è che, in realtà, ciò è avvenuto perché la via della pace è stata nascosta agli occhi d’Israele a causa della sua incredulità in Gesù Messia e figlio di Dio.

 

Lamento su Gerusalemme

Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi. ]Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».( Lc 19: 41,44).

Bellissimo  e tragico!

 Eppure il popolo d’Israele non è stato liberato dall’Egitto con mano potente e braccio teso, non è stato condotto attraverso il deserto con segni e prodigi per essere distrutto e dimenticato dagli uomini!

Anzi, Israele è segno perenne con la sua storia, che è storia sacra di Dio che elegge e accompagna il suo popolo per il bene di tutti gli uomini, perché tutte le nazioni abbiano un giorno accesso alla Verità di Cristo e alla Salvezza.

 

E allora, insieme all’ammonimento , il Signore dà anche una strada per evitare la morte e la distruzione, un invito alla vita: “Cercate me e vivrete”…

Riecheggia quell’invito solenne che Jahvè fa al popolo d’Israele che dopo il pellegrinaggio nel deserto, sta per entrare nella terra promessa: (leggi Dt 30: 15, 18)…

 

Ecco queste due prospettive, queste due vie, oggi, qui, siamo il suo popolo, convocato per una solenne adunanza… al guado del Giordano, in vista della terra promessa.

 

Ricorda la prospettiva escatologica: Gerusalemme anticipa il giudizio finale…

Cercate Dio mentre si fa trovare… come si fa?

Ricorda il titolato rosso: Senza conversione non c’è salvezza.

 

Allora la via maestra è proprio quella dell’itinerario battesimale, meglio della riscoperta, della reviviscenza della grazia battesimale attraverso la revisione della nostra vita alla luce di Cristo Gesù e un decisivo slancio in una veramente nuova da figli della luce.

 

SEGNO DELLA VESTE BIANCA…

 

Proseguiamo il discorso da un testo degli Atti al capitolo 11, in cui viene in luce una delle prime difficoltà cui la Chiesa appena uscita dal cenacolo di Pentecoste dovette far fronte: come rapportarsi nei confronti dei pagani, cioè di coloro che provenivano dal giudaismo, ma desideravano ascoltare la predicazione degli apostoli, per conoscere questo Gesù morto e risorto di cui tanto si sentiva parlare.

 

Sentiamo il racconto di Atti 11: 1,8 Gli apostoli e i fratelli che stavano nella Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio. E quando Pietro salì a Gerusalemme, i circoncisi lo rimproveravano dicendo: «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!». Allora Pietro raccontò per ordine come erano andate le cose, dicendo: «Io mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e vidi in estasi una visione: un oggetto, simile a una grande tovaglia, scendeva come calato dal cielo per i quattro capi e giunse fino a me. Fissandolo con attenzione, vidi in esso quadrupedi, fiere e rettili della terra e uccelli del cielo. E sentii una voce che mi diceva: Pietro, àlzati, uccidi e mangia! Risposi: Non sia mai, Signore, poiché nulla di profano e di immondo è entrato mai nella mia bocca.

Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!

 

Ecco anche noi siamo gli eredi di quei pagani a cui Dio ha concesso di ascoltare la Sua Parola perché ci convertiamo ed abbiamo la vita.

 

E la vita di cui si parla non è certo quella legata all’esistenza fisica, ma quellaa legata alla fede in Cristo Gesù morto e risorto per la nostra salvezza! È l’annuncio del giorno di Pentecoste che giunge a noi nella perenne attualità della Parola per scuoterci dal torpore spirituale nel quale ci possiamo sempre ritrovare dopo duemila anni di cristianesimo, dopo venti, dieci, due o pochi mesi di cammino nel Rinnovamento nello Spirito!

 

Bisogna che Pietro torni in cattedra, oggi, qui e ci ripete l’annuncio con la potenza dello Spirito di Pentecoste: leggi At 2: 22,24: 32, 36. con la forza di Dio…

 

Cosa successe duemila anni fa? Sentiamo il racconto  dal versetto 37 al versetto 41 degli Atti: All'udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». Con molte altre parole li scongiurava e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa». Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno si unirono a loro circa tremila persone.

 

Adesso poniamo l’attenzione sui verbi:

bulletSi sentirono trafiggere il cuore, l’esperienza della compunzione…
bulletCosa dobbiamo fare, fratelli?
bulletPentitevi
bulletCiascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo per la remissione dei peccati
bulletDopo riceverete lo Spirito Santo….
bulletSalvatevi  da questa generazione perversa.
bulletColoro che accolsero…  si riunirono a loro… più di tremila persone.

 

In questo annuncio tre mila persone si convertirono dal paganesimo e iniziò per loro una vita nuova che sperimentarono a partire da quel giorno di Pentecoste.

E noi vogliamo questa vita nuova, da veri Rinnovati nello Spirito?

E se volessimo soltanto noi, se la volessero soltanto i Pastorali dei vostri gruppi, se la volesse soltanto il Pastorale Diocesano, questo basterebbe? NOOOO! Perché la Vita e la Vita Nuova nello Spirito è DONO, è DONO, è DONO…

 

Ma lo vuole Dio, lo vuole il Padre “Abbà”, misericordioso e tenero che tutti gli uomini sianosalvati ( Tm 2,4) e non c’è salvezza senza la conversione e la vita nuova! “Salvatevi da questa generazione perversa!” grida Pietro.

 

Lo vuole Dio, lo vuole lo Spirito Santo, “che è il Signore è da la vita” e quale vita dà, se non la vita di Gesù in noi, la vita trinitaria in noi, che diventiamo tabernacolo dell’Altissimo, perché in noi dimora la Trinità SS.: si lo Spirito Santo ci fa abitazione di Dio, cosicché noi dimoriamo in Dio e Dio dimora in noi!

 

Allora, se è Dio a volere prima di noi e più di noi questo nuovo regime esistenziale, ossia il dimorare in Lui ce con Lui in questa vita, per poi vivere in pienezza questa novità nella gloria del cielo… ma, ditemi chi potrà impedire che ciò si realizzi?

 

“Gesù è il Signore!” Lui che ha fatto vedere i ciechi, udire i sordi, Lui che ha risanato i lebbrosi e fatto saltare di gioia i paralitici, si fermerà davanti alle nostre tiepidezze, infermità spirituali, alla nostra poca fede?

 

Fratelli, non abbiamo neanche bisogno, come i primi convertiti di andare a farci battezzare: noi abbiamo già ricevuto il S. Battesimo nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo; non c’è ne sono altri e non ne servono altri per diventare figli di Dio e fratelli tra di noi in Cristo Gesù.

 

E allora, anche noi, come i primi tremila, ci chiediamo stasera: “ Cosa dobbiamo fare?

 

A questo proposito

C’è una figura nel Vangelo che sempre mi incanta quando mi imbatto in essa: Zaccheo, il pubblicano. Perché Zaccheo, veramente ha fatto quello che abbiamo detto: far entrare Gesù nella vita, lasciarsi “cristificare”. Ascoltiamo il racconto nel Vangelo di Luca: 19: 1,10.

 

Attenzione: quando Gesù opera, tutta la Trinità è al lavoro: Padre Figlio e Spirito Santo. È Gesù che materialmente incontra Zaccheo, gli parla, si invita a casa sua; ma il Padre del cielo che ha predisposto l’incontro, perché non vuole che alcuno si perda e perché l’esempio di Zaccheo servisse per tutte le generazioni che avrebbero ascoltato e letto l Vangelo. Lo Spirito Santo poi, ha dato potenza di persuasione alle parole e ai gesti di Gesù e, sicuramente dei suoi discepoli che lo seguivano sempre e quindi dovevano essere con Lui; inoltre lo Spirito Santo ha agito su Zaccheo ispirandogli l’ascolto attento del Maestro e muovendolo a una decisione così radicale per la sua vita.

 

Ogni conversione, quella di Zaccheo la mia, la tua, chiedono l’opera dello Spirito Santo. Ecco perché abbiamo bisogno di lasciarci guidare veramente dallo Spirito Santo: solo lo Spirito Santo ci dà la sete di incontrare Gesù e la Sua Parola che è principio e fonte di conversione: lo Spirito Santo ci persuade riguardo alla nostra situazione interiore personale, Lui solo che è Spirito di sapienza e di intelletto può convincerci del nostro peccato e darci la forza per pentirci ed uscire dalla situazione che ci tengono legati al male. Lo Spirito Santo, che è Spirito di Verità, ci illumina sugli errori commessi, sui danni che abbiamo causato a noi stessi e agli altri tutte le volte in cuoi abbiamo vissuto come se Dio non esistesse e come se i Comandamenti non fossero anche per noi! È lo Spirito Santo che “trafigge” il nostro cuore al pensiero dei peccati commessi e ci ricorda la Bontà di Dio, che per noi ha sacrificato Suo Figlio!

 

È lo Spirito Santo che ci fa piangere lacrime autentiche di pentimento per le nostre colpe e ci aiuta a rinnegare e a fuggire le occasioni… è lo Spirito Santo (non da solo, anche noi dobbiamo prepararci bene!!) che ci aiuta a fare una buona Confessione e a ricominciare un rapporto più intenso e fedele col Signore!

 

Ecco allora che realizza, per te, per me, per noi il testo di Sofonia 2, 3

 Cercate il Signore voi tutti, umili della terra, che eseguite i suoi ordini; cercate la giustizia, cercate l'umiltà, per trovarvi al riparo nel giorno dell'ira del Signore.

 

Una vera, continua conversione, ci apre alla Vita Nuova nello Spirito Santo, che è la vita battesimale, la vita di figlio di Dio riscoperta, accolta e vissuta con gratitudine e amore. E questa vita ci apre a rapporti nuovi con Dio, con la Chiesa, col mondo…

 

Si tratta di vivere un nuovo rapporto, più intenso e fedele con Dio - -Trinità:

 

Nuovo rapporto con il Padre, che Gesù ci rivela come papà buono è provvidente a cui rivolgerci con confidenza, perché, lo ha detto Gesù, ci ama e conosce le nostre necessità. Per questo possiamo gettare in Lui ogni nostra preoccupazione, sapendo che ha cura di ciascuno di noi. Il Padre è vero padre, buon educatore e quando è necessario sa correggere i suoi figli, e la correzione di Dio ti dà pace ti fa crescere e maturare.

 

Nuovo rapporto con il Figlio Gesù, nostro Signore e Salvatore, che ci distacca dalle opere della carne e ci aiuta a mettere il Vangelo al centro della nostra vita; come dice S. Paolo “ ora noi abbiamo il pensiero di Cristo” , la regola è il Vangelo, non il modo di pensare e di sentire del mondo.

 

Nuovo rapporto con lo Spirito Santo, che ci da l’esperienza di Dio, che ci spinge al invocarLo continuamente, in ogni situazione, per ogni scelta; che ci dà il gusto e lo zelo del servizio di Cristo, conosciuto, amato, imitato.

 

Nuovo rapporto con gli altri, riscoperti come fratelli, amati anche loro dal Signore, acquistati a caro prezzo col Sangue di Cristo, chiamati anche loro a conversione e rinnovamento di vita, da non giudicare ma a perdonare e amare sempre, sempre sempre… anche se ci sono nemici, perché questo è il comandamento nuovo portato da Gesù: “Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi”.

Nuovo rapporto con la Chiesa, che non è qualcosa da distinguere rispetto a Gesù ne è anzi il Corpo Mistico: Gesù a Paolo che perseguitava i cristiani, chiede: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti”? Perseguitare la Chiesa, in tutti i tempi è perseguitare Gesù, disprezzarne i Pastori e i loro insegnamenti equivale a disprezzare Gesù  che è il Sommo Pastore. Dice infatti Gesù, rivolto agli Apostoli: “ Chi ascolta voi ascolta Me e chi disprezza voi disprezza Me”. Vita nuova significa anche nuova docilità e fedeltà alla Chiesa e all’insegnamento del Papa, dei Vescovi e rinnovato rispetto e amore ai Sacerdoti, che Cristo Buon Pastore ci ha donato per il nostro bene.(Combattere la buona battaglia per il Vangelo).

 

Nuovo rapporto anche con la società civile e col mondo, che hanno un grandissimo bisogno della testimonianza di veri cristiani, di cristiani veramente innamorati di Gesù, che sanno pagare il prezzo della loro testimonianza ( derisione, danni alla carriera, persecuzioni e quand’altro) e sanno rendere il Vangelo incarnato nella vita e nel lavoro di ogni giorno.

 

Attraverso questi nuovi rapporti, più intensi, veri e fedeli con Dio e con i fratelli, matureranno pian piano i frutti alti dell’albero della nostra vitalità i frutti bassi, ossia i frutti della carne; legete per questo Galati 5: 16, 23

 

Questo è il vero Rinnovamento nello Spirito Santo, questa la risposta alla chiamata universale di Dio alla santità! È un cammino lungo, è la strada stretta che conduce alla salvezza, ma sempre possiamo fare nostre le parole del Cantico dei Cantici e dire a Gesù: “Attirami dietro a Te, corriamo!” In questo tempo di Quaresima, in questo tempo opportuno, attirami dietro a Te, fammi correre al Tuo seguito, è il Tu Amore, Gesù mi darà le ali!!!  AMEN!

eguito, è il Tu Amore, Gesù mi darà le ali!!!  AMEN!