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IL MINISTERO DELLA FAMIGLIA NEI GRUPPI DI RNS Francesco Greco |
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"I coniugi, in forza del loro ministero, non sono soltanto l'oggetto della sollecitudine pastorale della Chiesa; ma né sono anche il soggetto attivo e responsabile in una missione di salvezza che si compie con la loro parola, la loro azione, la loro vita". (ESM 59) La famiglia riceve dallo Spirito Santo il "vino nuovo" dell'amore di Dio, che rinnova e vivifica -i rapporti familiari e le dà la stessa missione della Chiesa; annunciare, celebrare e testimoniare l'amore. Essa non può tenere per sé il dono di Dio, ma è collocata da Dio nel contesto vivo e dinamico del gruppo. Quindi prima di parlare del ministero della famiglia diamo subito un chiarimento di fondo, e cioè, che non bisogna confondere questo con gli altri ministeri del gruppo, perché gli sposi cristiani, con la consacrazione del loro amore nel sacramento del matrimonio rispondono ad una specifica vocazione ricevuta da Dio. Infatti essi, per mezzo del sacramento del matrimonio, ricevono un dono particolare, che secondo l'espressione Paolina (1 Cor 7,7), è un vero e proprio carisma a servizio della comunità. Allora non bisogna utilizzare le coppie di sposi solamente per eseguire tutte le cose che ci sono da fare perché non è costruttivo né incoraggiante per le coppie stesse, perché la famiglia viene usata, più che coinvolta e responsabilizzata. C'è una fiducia negli sposi, non per il loro carisma nuziale, ma vengono solamente usati per quelle attività che il gruppo svolge. II carisma nuziale viene conferito agli sposi per mezzo del sacramento del matrimonio e non dal gruppo pastorale. Allora dopo aver superato questo equivoco diciamo subito che i coniugi cristiani ricevono il compito di edificare la comunità dal sacramento stesso, infatti la grazia conferita agli sposi per mezzo della celebrazione, oltre a generare una via di santità, li rende protagonisti nella vita della Chiesa. Il CCC 1534 afferma che "Due altri sacramenti, l'ordine e il Matrimonio, sono ordinati alla salvezza altrui. Essi conferiscono una missione particolare nella chiesa e servono all'edificazione del popolo di Dio." Questo impegno scaturisce dalla natura e dalla struttura del sacramento del matrimonio, ed in forza di questa identità sacramentale essi svolgono la loro missione nella Chiesa esercitando una particolare "ministerialità". "I coniugi compiono il loro ministero e impegnano i loro carismi, oltre che nella testimonianza di vita condotta nello Spirito, nella educazione cristiana dei figli.... nella catechesi parrocchiali, nell'evangelizzazione di altri sposi e famiglie e nella programmazione Pastorale della Chiesa locale". (E.S.M. 104) Questi sono dati importanti, essenziali, affinché si cominci a tenere sempre presenta la famiglia, al centro del cammino del RnS, del ruolo e del contributo che essa può dare. Essa è dentro il gruppo non accanto. Se valorizzata potrà offrire un proprio contributo all'evangelizzazione più con il suo essere, ancor prima nel suo are. Allora una migliore integrazione della famiglia, all'interno dei gruppi, per la nuova evangelizzazione, può aiutare le famiglie stesse a sentirsi più responsabili nell'offrire la propria testimonianza con più incisività e concretezza. La famiglia si trova spesso ad annunciare il Vangelo nella quotidianità arrivando là dove spesso 1e strutture pastorali non arrivano; allora occorre aiutare la famiglia affinché assuma uno stile di vita più sobrio da poter dare al mondo una testimonianza autentica. Ed ecco che bisogna proporre alle famiglie esperienze di "itinerario di fede", per aiutarle ad essere soggetti attivi e partecipi di vita cristiana. La famiglia è chiamata a lasciarsi evangelizzare attraverso una formazione continua, perché la famiglia cristiana diventa comunità evangelizzante nella misura in cui accoglie il Vangelo e matura nella fede. Per poterle dare un contributo, la famiglia stessa deve essere posta al servizio dei gruppi inserendola attivamente "a suo modo della missione di salvezza…. E’ ciò in modo proprio e originale. " F.C. 49-50 La famiglie, che fanno un cammino all'interno dei gruppi del RnS, debbono avere la possibilità di uno scambio di doni, di capacità e di impegni in un rapporto di reciprocità, e questo perché avvenga nei fatti, occorre rimuovere alcuni incrostazioni e cioè; il gruppo di RnS, nella strutturazione delle sue attività, non deve considerarsi un mondo autosufficiente. non può ritenere di assolvere al compito di educare alla fede senza tener conto anche della vita familiare, ovvero del cammino di coppia in quanto tale. Nell'attuale contesto sociale sono molteplici gli aspetti che influiscono negativamente sulla coppia e sulla famiglia. L'aumento del ritmo della vita determina una riduzione dello spazio familiare; di qui derivano blocchi ne) dialogo di coppia e nella comunicazione genitori - figli; la limitata comunione affettiva, spirituale della coppia con la conseguente difficoltà di educare i figli; con il numero sempre crescente, già nei primi anni di matrimonio, dei fallimenti coniugali e l'aumento delle separazioni e dei divorzi. C'è da dire che molte coppie che già vivono all'interno del cammino del RnS hanno fatto esperienza della ricchezza del proprio matrimonio, ma bisogna comunque rilevare che questi hanno bisogno comunque di sostegno, perché tanti hanno uno scarso senso del matrimonio, manifestando molte riserve nei riguardi della morale coniugale e familiare. Dietro questa situazione il RnS è interpellato a promuovere una azione pastorale,- dando una rinnovata azione evangelizzatrice in aiuto e sostegno della coppia e della famiglia, tenendo conto della disponibilità, del carisma, che le famiglie appartenenti al gruppo stesso possono offrire. "I coniugi, in forza del loro ministero, non sono soltanto l'oggetto della sollecitudine pastorale della Chiesa, ma né sono anche il soggetto attivo e responsabile in una missione di salvezza che si compie con la loro parola, la loro azione, la loro vita". (ESM _59) Annunciare il vangelo del matrimonio e della famiglia significa presentare ciò che il vangelo dice sul matrimonio e sulla famiglia, facendo cogliere tutto il valore di questo sacramento nel disegno di Dio, cioè significa far scoprire che la vita coniugale e familiare. quando è vissuta secondo il disegno di Dio, costituisce essa stessa un vangelo, una buona notizia per tutti. Quale deve essere lo stile è il metodo di questa azione evangelizzatrice?
Lo stile e il metodo per portare l’annuncio dell'amore di Dio . devono essere quelli di Gesù Cristo. Bisogna diventare soprattutto "compagni di viaggio", stabilendo relazione profonde e serene ricchi di stima, camminando accanto alle famiglie, rispettando i loro ritmi di vita. II linguaggio deve essere semplice. esperienziale e relazionale, ma soprattutto deve esserci una testimonianza convincente, date dalla coppia di sposi che sono state coinvolte in questo sci-vizio di catechesi - accompagnatori. Allora si chiede di essere; -Testimoni di Cristo; Cioè che prima abbiano fatto una profonda esperienza di Gesù vivo. -Mediatori della Parola di Dio; capaci di far approfondire la Parola di Dio, ma capaci di discernimento e di guida; -Animatori illuminati, che sanno promuovere le Coppie alla partecipazione viva al cammino di fede -Costruttori di comunione; inseriti nella profonda comunione con la Chiesa e con il proprio gruppo, siano capaci di promuovere la comunicazione interpersonale tra le persone. Un gruppo di RnS che sa riconoscere. rispettare e valorizzare il carisma e il ministero proprio degli sposi, sicuramente diventerà un gruppo che sa mettersi in ascolto alle problematiche sociali. con una azione evangelizzatrice, sempre più proficua e fruttuosa. Dopo aver chiarito le funzioni ed il compito degli sposi cristiani. Cercheremo di dare delle linee per la realizzazione del ministero della famiglia, inteso come supporto alla santificazione ed alla crescita dei membri appartenenti al gruppo del RnS.
a) Cosa è il ministero della famiglia; b) Quale è la sua spiritualità; c) Da chi è formato; d) E.' necessario che ci Sia coppia delegata alla guida del ministero; e) Quali sono i suoi percorsi di formazione. Qui non vogliamo fare un trattato teorico, ma vogliamo portare avanti solamente delle linee operative. a) Cosa è il ministero della .famiglia. Il ministero è un équipe che, dietro discernimento del gruppo pastorale, vuole offrire un servizio alla famiglie che vivono all'interno del gruppo, e soprattutto, attraverso una formazione specifica, per una coscienza del ministero e del carisma nuziale, offrono il proprio sevizio alle famiglie in difficoltà, con un amore rinnovato e carismatico. b) Da chi è formato, li ministero è formato da un gruppo di sposi che, dietro un rinnovato impegno personale, vogliono scoprire il proprio ministero nuziale e crescere come coppia per vivere la propria identità coniugale e familiare alla luce della Parola di Dio. c) qual è la sua spiritualità. La spiritualità del ministero è carismaticità, ma con la specificità del cammino di coppia e della famiglia. Attenzione in questo punto. 11 ministero della famiglia deve aiutare le coppie a vivere prioritariamente il carisma nuziale, la propria identità coniugale, affinché questo li aiuti ad esprimere la loro identità carismatica sia ad intra che ad extra della vita di coppia. La coppia che fa un cammino carismatico, deve potersi esprimere con il proprio carisma nuziale. il ministero aiuta a far prendere coscienza della loro carismaticità. Essere coppia carismatica significa vivere a fondo la loro vita c coniugale. Questo deve essere un impegno tanto forte e grande da diventare luce, calore e vita per gli altri. Non dunque un darsi da fare. un agitarsi, un abito da indossare, ma un portare fuori ciò che si vive dentro il loro amore coniugale: la relazione. La spiritualità del ministero è una espressione di uno stile di vita, e un cammino interiore che si fa non perché ci si senta più perfetti,ma per essere sempre alla ricerca. d) E' necessario che ci sia una coppia delegata. Scegliere una coppia che abbia questa responsabilità, ha lo scopo di far crescere le persone, assumendosi le loro responsabilità, essendo punto di riferimento per ogni coppia, diventando validi interlocutori con il responsabile e del gruppo pastorale. Le modalità per scegliere una coppia animatrice possono essere varie: Che sia impegnata nel gruppo e che abbia ricevuto l'effusione: - Che abbia una adeguata formazione; - Che abbia frequentato dei corsi di formazione di spiritualità coniugale; - Che sia capace di relazionarsi - Che sia capace , con la propria vita di saper dare una testimonianza del loro amore coniugale. e) Quali sono i suoi percorsi di formazione. Il ministero, essendo centrato sul matrimonio e sull'esperienza familiare, si occupa prevalentemente dei problemi che riguardano la coppia e la famiglia. I suoi percorsi di formazione sono prevalentemente sono quei momenti formativi che il Rinnovamento stesso propone: formazione ministeriale, spirituale, carismatica con la specificità soprattutto del mistero nuziale. Proposte per i gruppi in funzione alla crescita della famiglie. A) La prima scelta da fare è quella di elaborare un itinerario in cui si riconosca la famiglia come soggetto pastorale. E’ nella,famigli che si apprende primariamente ai diventare cristiani. Essa è, la scuola d'umanità e di fede. Essa è la principale risorsa che i gruppi di RnS hanno a disposizione per l’attuazione della sua missione. Scegliere la famiglia significa tenerla presente nell'attività che il gruppo propone; "non tutto solo per la famiglia, ma niente senza la famiglia" F. C. 70 B) Oltre a mettere la famiglia” al centro dell’attenzione, è necessario valorizzarla non si tratta solo di lavorare per la famiglia, ma di lavorare con la famiglia. I coniugi, i genitori, le famiglie vanno preparate, ,formate, accompagnate, aiutate; nella misura in cui la parola fruttifica in loro, devono essere impegnate, quali soggetti di missioni. C) Nell'itinerario di formazione dei gruppi del RnS è necessario tenere presente l'esperienza familiare che si vivono nella propria casa e nel rapporto con altre famiglie. Il cammino formativo proposto deve raggiungerli nei loro problemi deve far luce sulle esperienze fondamentali e specifiche delle famiglie: l'amore, la procreazione, l'educazione, la comunicazione, la solidarietà; ma anche a crisi coniugale, la difficoltà di dialogo ecc.. In, rana parola, è necessaria ima formulazione in stretto rapporto con il loro vissuto principale: quello familiare. D) In fine è necessario che i gruppi valorizzino tutti i carismi e ministeri presenti, con la convinzione che tutti fanno parte dell'unico Corpo di Cristo c sono partecipi dell'unica missione della Chiesa (l Cor 12,5-6). Da questa convinzione potrà maturare la disponibilità a valorizzare soprattutto la potenzialità della ,famiglia per la crescita è la .santificazione dei gruppi di RnS. La famiglia cristiana, inserita nel mistero della Chiesa partecipa a suo modo alla missione della Chiesti, perché "non solo ricevono l'timore di Cristo, diventando comunità .salvata, ma sono chiamati a trasmettere ai fratelli il medesimo amore di Cristo, diventando così, comunità salvante. " (F.C.49)
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