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MINISTERO DI EVANGELIZZAZIONE |
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EVANGELIZZAZIONE ANNUNZIARE GESU'
Introduzione Il concetto di evangelizzazione viene assunto nella sua accezione più ampia, secondo l'uso oggi corrente, ossia come l'insieme - dell'annuncio della parola di Dio, - della comunicazione della vita divina mediante i sacramenti - e la testimonianza storica nel servizio dei fratelli Evangelizzare sia i propri membri, sia coloro che vivono marginalmente alla Chiesa o che non credono, appartiene alla natura e alla missione della Chiesa. L'evangelizzazione è per il cristiano un preciso dovere connesso alla sua vocazione di battezzato Il contenuto del messaggio della salvezza, e quindi dell'evangelizzazione, è il mistero della persona del Cristo , morto e risuscitato ed ora presente tra noi: Cristo Dio e uomo, Colui che ha dato per tutti la sua vita e ha privilegiato gli umili e i poveri, colui che ha Annunciato il Regno. (Evang. e promozione umana 5) L'evangelizzazione procede da grida incontenibili.
1) Innanzitutto dal
grido di Dio nel giardino dell'Eden: Si tratta dell'iniziativa gratuita di Dio che "cerca" l'uomo perduto e che precede ogni ricerca da parte dell'uomo
Questa iniziativa di
Dio troverà il suo compimento nel grido e nell'opera del Signore Gesù: Conosciamo il grido di Gesù sulla croce:
«Ho sete» (Gv 19,28) «Chi ha sete venga a me e beva» (Gv 7,37) E' l'espressione dell'ardore di Gesù di dar da bere agli assetati. Gesù dirà anche: «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso» (Lc 12,45)
In questo "come" si
intuiscono il lamento e anche la sofferenza di Gesù, come pure la sua
impazienza (urgenza) che incarna il lamento, la sofferenza e l'urgenza del
Padre: «Israele, se tu mi ascoltassi!» ( Sal 1,9b) Quindi, per noi battezzati tacere è come restare insensibili a questa sofferenza/urgenza di Dio
San Francesco
riprenderà quel grido percorrendo le vie di Assisi, e urlando. «L'amore non
è amato!» 2) Ma l'e evangelizzazione procede anche ci u un altro grido, pur esso incontenibile. E questa volta da parte delle anime Sempre più dilagante si diffonde il fenomeno del secolarismo cioè l'esaltazione eccessiva della lealtà terrena che giunge ad affermare l'autonomia assoluta dei valori umani c a negare i valori della trascendenza in generale. e della rivelazione cristiana in particolare. L'uomo ha perduto due grandi beni: ha perduto Dio c ha perduto se stesso (vedi relazione P. La Grua Linguaglossa agosto/2004) Oggi si rivive l'esperienza di Israele fotografata dal salmista: «Vagavano nel deserto. nella steppa non trovavano il cammino per una città dove abitare. Erano affamati e assetati, veniva meno la loro vita» (Sal 107.-4-5) l'evangelizzazione procede, dunque. dal grido di tutti coloro che hanno sete fino al punto di venir meno. In definitiva sì tratta della sete del cuore. Amare ed essere amati. «('i hai creati per te. Signore, e il nostro cuore noli trova posa finché in te non riposa» (S. Agostino) Tu sei la sorgente di acqua viva ed in. battezzato che w dove è la sorgente di cui pur la Ezechiele (cf. E/ 47). quella sorgente che sgorga dal fianco di Gesù in croce. dovrò tacere '' 3) La risposta a queste grida è il Kerigma, che vuol dire proclamare, gridare. E' il coro degli angeli che a Natale proclamano la Buona Notizia: «Oggi vi è nato un Salvatore che è Cristo Signore..» 1.c 2.1 I E' il grido della Chiesa : «Gesù è il Signore !» Quale potenza è racchiusa in queste semplici parole ! In esse agisce il Vangelo che è «potenza di Dio per chiunque crede». Esse sono un potente baluardo contro le potenze del male dentro di noi c fuori di noi. Nel Kerigma ci si rivolge alla buona volontà dell'ascoltatore. lo grido proclamo qualcuno: tu credi oppure no. Evangelizzare è fare proprio il grido di Paolo: «Guai a me se io non predicassi il Vangelo» I Coi 9.116 I1 mondo ha bisogno di annuncio: dobbiamo riproporre Cristo, la risposta di Dio ai bisogni dell'uomo di oggi dobbiamo riproporre il peccato come il =rande nemico dell'uomo che lo allontana da Dio. Dobbiamo riportare l'uomo a Dio. E per fare questo c'è bisogno di evangelizzatori pieni di Spirito Santo che annuncino la B.N: «Come nucleo e centro della buona novella, il Cristo annuncia la salvezza dono grande di Dio, che non solo è liberazione da tutto ciò che opprime l'uomo ma è soprattutto liberazione dal peccato e dal maligno nella gioia di conoscere Dio e di essere conosciuti da lui, dì vederlo. di abbandonarsi a lui. E.N. 9 EVANGELIZZAZIONE h', RnS. Le nostre comunità devono essere evangelizzate ed evangelizzatrici Dopo avere all'interno dei gruppo (atto una esperienza dell'incontro personale col Signore Gesù le nostre comunità sono chiamate alla missione. Il primo carisma che dobbiamo chiedere a Dio è l'evangelizzazione Va sottolineata l'efficacia della forma di trasmissione del Vangelo "da persona a persona—. che resta valida ed importante E.N. 46 Evangelizzare è obbedire al comando (lei Signore: «l'orna a casa tua e racconta quello che Dio ti ha fatto. L'UOMO se ne andò. proclamando per tutta la città quello che Gesù gli aveva fatto» Lc 3.39 Si tratta di espandere il "buon profumo dì Cristo nel quotidiano; di rendere l'ordinario straordinario così come ha fatto Maria: «dopo avere concepito. per opera dello Spirito Santo. Gesù. raggiunse in —fretta— In cugina Elisabetta per condividere la gioia di "portare"' Gesù.» Evangelizzare è portare Gesù è condividere la gioia di stare coli (;esci. La nostra viw e i nostri gruppi devono mostrare r rendere presente Gesù Risorto. specialmente attraverso la preghiera di lode e l'adorazione Dobbiamo essere nel inondo la voce di Gesù che ancora oggi ripete: «Venite e vedrete» Gv 1,39 L'evangelizzazione comprende la testimonianza di vita e l'annuncio esplicito del Vangelo: - «L'uomo contemporaneo ascolta volentieri i testimoni che i maestri u se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni» - Non è superfluo sottolineare inoltre, I"importanza e la necessità della predicazione: «Come potranno credere. senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? .... La fede dipende dunque dalla predicazione e la predicazione a sua volta si attua per la parola di Cristo» Rom 10.1-4.17 L'AGENTE PRINCIPALE DELL'EVANGELIZZAZIONE. E'LO SPIRITO SANTO « L'evangelizzazione non sarà mai possibile senza l'azione dello Spirito santo E' lui che spiega ai fedeli il significato profondo dei l'insegnamento di Gesù e del suo mistero. E lui che. oggi come agli inizi della Chiesa, opera in ogni evangelizzatore che si lasci possedere E condurre da lui, che gli suggerisce le parole che da solo non saprebbe trovare, predisponendo nello stesso tempo l'animo di chi ascolta perché si aperto ad accogliere la buona novella del Regno annunziato» E.N. 75 Affermare
che l'evangelizzazione non sarà mai possibile senza lo Spirito Santo" Per questo non dobbiamo trascurare di chiedete a Dio tre grandi carismi che sono: il dono della guarigione, della liberazione e della consolazione E' bene tenere presente che il segno più potente dello Spirito è quando un peccatore incallito si converte e viene trasformato in adoratore di Dio. Bisogna sottolineare che l'evangelizzazione è tutto dello Spirito: è per questo necessario "ridare" il potere allo Spirito E' lo Spirito che ancora oggi spinge i singoli e i gruppi a uscire dal cenacolo per annunciare con semplicità e audacia la Buona Notizia di Gesù. Vogliamo ringraziare il Signore per le potenti benedizioni che Via concesso attraverso> il progetto Regionale "Roveto ardente itinerante" che, visitando le varie Diocesi della Sicilia. ha fatto scoprire una grande potenzialità profetica carismatica ed organizzativa in ognuna di esse Ad ogni tappa, fedeli nello schema suggerito: annuncio. guarigione adorazione, il Signore si è manifestato in maniera sempre nuova ed imprevedibile. (lettera CR Sicilia 11/2004) • Il Roveto Ardente è un invito all'adorazione eucaristica incessante • Il Roveto Ardente c un aiuto a far "ritornare al Cenacolo" i fedeli • Il roveto ardente è un'intercessione costante nello Spirito Il Santo Padre chiede che il Rinnovamento nello Spirito Santo si laccia, esso stesso, Roveto eli preghiera, quando lo esorta a: • essere una vera palestra di preghiera in modo speciale della preghiera di lode • far mare lo Spirito Santo c far conoscere la "cultura della Pentecoste" L'obiettivo del progetto del CR Sicilia è stata quella di permettere alle diocesi e ai gruppi di essere messi in grado di ripetere l'esperienza del Roveto Ardente ad intra e ad extra. IL SEGRETO DEL SUCCESSO DELL'EVANGELIZZAZIONE Seguire la metodologia insegnata da Gesù fare dei discepoli, prepararli, affidare loro delle responsabilità affinché poi facciano altrettanto (2Tm 2,2) PREGHIAMO:
Maria stella
dell'evangelizzazione LI LIVELLO BASE Premesse bibliche: · Il grande mandato (la Missione che Gesù affida agli apostoli è sottolineato da lutti e quattro gli evangelisti: Mt 28,18-20: Mc 16.15-18 Lc 24.40-49; Gv 20.21-23 · Sì testimonia solo ciò di cui i Ila fatto esperienza 1Gv.1,1 -3; 2 Pt 1,16. · Lobbiettivo ultimo dell'evangelizzazione è formare formatori: 2T Tim 2,2 Premesse magisteriali:
Vedi ancheC:L: nn. 2 33:64; CCC nn 904;905) Ambito carismatico
Tutti i carismi sono
orientati all'annuncio del vangelo; Bisogna evangelizzare: - con segni - con creatività, con sacrificio.
( Per l'evangelizzazione dei fratelli nuovi che arrivano nei gruppi ) Temi formativi
· Post - effusione: crescita (discepolato) Pre - effusione: A) Esperienze e testimonianze di base Partecipare a l gruppo di preghiera Preghiera in piccoli gruppi Partecipazione ritiri (dove la fede viene trasmessa da un cristiano all'altro per contagio e non per dottrina)
B) Annunci (il base: La Chiesa
Seminario e preghiera di effusione
Post - effusione: crescita
- Spirituale
LIVELLO APPROFONDIMENTO EVANGELIZZAZZIONE AD EXTRA (è il contributo che il RnS può offrire alla Chiesa e alla società) Temi formativi · Prende re coscienza della vocazione missionaria del cristiano · ` Contenuti del Kergma (primo annuncio il più trascurato, ma che non è esaustivo dell esperienza cristiana: è solo l'inizio) · Applicazione del Kergma in diverse situazioni e secondo i diversi carismi · Indicazioni e metodologie specifiche in relazione a diversi ambiti di evangelizzazione (vari campi dell'arte. piazze, luoghi pubblici. scuole mass madia ecc.) · Corsi da potere riproporre a livello parrocchiale c/o di gruppo per la prima evangelizzazione (lei partecipanti · Applicazioni per il Seminario di effusione FORMAZIONE DEI FORMATORI Scopo di questo livello del Ministero di Evangelizzazione è formare formatori Capaci di offrire catechesi per A) le iniziative dei gruppo (ad Intra) catechesi
accoglienza dei nuovi-
seminario di effusione - giornate comunitarie corsi di spirtualità
corsi
Li i
spiritualità C) le iniziative di predicazione per l'evangelizzazione degli ambienti evangelizzatori SCUOLA PER FORMATORI REGIONALE In prima istanza è necessario “formare” una equipe per essere in grado di formare ì formatori. Obbiettivi futuri -occorre rispondere alle esigenze delle diocesi che chiedono supporto
-Occorre raccogliere
eventuali esperienze c orientarle secondo una visione comune
con corsi interni al RnS o segnalando e partecipando a
quelli organizzati dalla CEI. interessando soprattutto gli ambiti culturali e sociali - Occorre realizzare un punto di riferimento per un coordinamento efficace - Occorre trovare ambiti comuni di evangelizzazione con le altre realtà ecclesiali (Spunti tratti da —documento C.N.S. " Rimini. 31 ottobre 3 novembre 2002)
Ambiti di
Evangelizzazione: Premesse generali Nella consapevolezza che un'attività ministeriale legata ai giovani non va intesa in riferimento ad un carisma l'essere giovani non è un carisma, né una realtà matrimoniale come il matrimonio si decide come primo passaggio di individuare a cura dei Comitati Regionali - un delegato per ogni regione, allo scopo di creare una rete esclusivamente "informativa— che si occupi di sostenere le iniziative formative per giovani e di partecipare alle attività della pastorale giovanile della CEI Fermo restando che i giovani sono già valorizzati in forza del carisma ricevuto dallo Spirito nella vita ministeriale e personale del gruppo u comunità - per grazia di Dio sono in tanti ancora oggi A ricevere la preghiera di effusione in età adolescenziale - si è avvertita la necessità di non trascurare la "condizione giovanile— nella quale i nostri si trovano nel cammino di maturazione che la vita riserva, così da non trascurare i loro bisogni e al meglio valorizzare i loro slanci creativi. Significato della esperienza ministeriale: La lezione del Concilio Vaticano II è assai chiara: i giovani evangelizzano i giovani ! E' questa Lilla considerazione pastorale assai importante spesso trascurata, quando i giovani non vengono ritenuti idonei a formarsi tra di loro e a testimoniare il Signore con la libertà suscitata dallo Spirito e con la capacità che lo stesso assicura a tutti di discepoli di Cristo. Non si pub tra l'altro. trascurare la componete psicologica e il dato di maturità spirituale che si manifestano allorquando un giovane testimonia ai suoi coetanei la sua esperienza di vita nuova. Il ministero si è interrogato su conte aiutare i pastorali di servizio a dare maggiore continuità al lavoro che interessa la componete giovanile. Infatti, spesso, tanto le attività diocesane quanto quelle regionali non portano acanti un cammino mirato, ma si limitano a grandi eventi occasionali. basati su una catechesi centrale di impatto c grandi momenti di festa. Si tratta nella maggior parte dei casi d: incontri più adatti a momenti di evangelizzazione (pur necessari) piuttosto che di formazione sistematica e dì crescita: Le settimane formative hanno avuto un grandissimo successo sia per i temi trattati che, soprattutto, per la condivisione tra giovani, la preghiera e i colloqui personali di cui i giovani hanno mostrato di avere un grandissimo bisogno. Sin dall'inizio del cammino è emersa la necessità di collaborai c con altri ministeri segnatamente con quello della famiglia, dell'evangelizzazione, dell'impegno sociale. Obiettivi. fondamentali raggiunti e da raggiungere Tra gli obiettivi raggiunti vanno segnalati: - La sensibilizzazione ad un tema, quello della formazione dei giovani fino a qualche anno fa percepito come minore nel Rinnovamento - La creazione di una rete di collegamento fruttuosa e incisiva. - La formazione e la maturazione dei delegati che, coinvolti direttamente, nel corso degli ultimi tre anni hanno maturato esperienza spirituale e pastorale. Molti di loro, in seguito al loro impegno sono entrati in organismi pastorali a vari livelli. Migliore pianificazione della partecipazione agli incontri Nazionali e locali: Le settimane residenziali sono state riservale a solo Livello nazionale. A livello locale soprattutto regionale e diocesano si stanno promovendo incontri (non troppo frequenti) progettati in base alle esigenze reali e secondo un percorso finalizzato alla crescita armoniosa umana e spirituale dei fratelli giovani. In particolare, prestando attenzione a non favorire nei gruppi —cammini giovanili- distinti separatamente dal gruppo /comunità di appartenenza si consigliano incontri di un pomeriggio o di una giornata o regionali con costi bassi e spostamenti esigui. - Il maggiore coinvolgimento di moltissimi giovani negli organismi locali diocesani e della pastorale giovanile della CEI nonché la presenza ragionata e costruttiva dei nostri delegati a livello nazionale. che hanno collaborato a diverse iniziative di pastorale giovanile - Il coinvolgimento del Rinnovamento nelle "Giornate Mondiali della Gioventù- cui in precedenza non si registrava nessuna partecipazione o adesione organizzativa Tra gli obiettivi da raggiungere vanno segnalate: - Una maggiore consapevolezza nei C.R., nei pastorali, nei delegati , di quella che è definita dai nostri vescovi una “urgenza pastorale” (i giovani). - Maggiore coinvolgimento e attenzione al ruolo dei giovani. - La creazione di una Squadra di formatori che aiutino e sostengano il cammino dei giovani Nella Regione, nella Diocesi nei Gruppi - Formazione e sensibilizzazione dei pastorali alle istanze del inondo giovanile Metodologie La metodologia utilizzata c consigliata alla regione è stata la seguente: 1) settimane residenziali da svolgersi esclusivamente a livello Nazionale. Coli la presenza obbligatoria dei delegati delle loto equipe con finalità formative a livello personale e di di sostegno per il loro lavoro nelle regioni. Sempre a livello nazionale coinvolgimento dei delegati e delle loro equipe per la preparazione di eventi particolari quali gli incontri per ragazzi dai 14 ai 1 8 anni a Rimini, le Giornate Mondiali della Gioventù i festival <giovani le iniziative della pastorale giovanile della CEI. 2) A livello Regionale giornate di evangelizzazione destinate non solo ai giovani già impegnati, ma principalmente ai giovani "lontani". Serie di 6/8/10 incontri locali di una giornata o di un pomeriggio inquadrati in un percorso ragionato. Si può proporre incontri diocesani addirittura tra due o più gruppi allo scopo di diminuire costi e distanze. 3) A livello di gruppo sensibilizzazione verso i pasturali affinché gli incontri consueti di catechesi tengano conto delle necessità c della presenza giovanile.
I ) I pastorali di servizio tendono a ridurre il ruolo dei giovani al solo ministero del canto 2) AI contrario, i giovani coni e tutti, hanno carismi diversi che vanno individuati e valorizzati. 3) I pastorali, nel programmare la catechesi la preparazione della preghiera di effusione. i ritiri, spesso non considerano che alcune tematiche tipiche del Rinnovamento offrono spunti straordinari per parlare ai giovani. La riflessione ha evidenziato che spesso i pastorali portano avanti la catechesi. i seminari per l'effusione. le giornate di ritiro, senza affrontare i temi scelti anche da un'angolatura giovanile. Temi come quelli del peccato, della salvezza della Signoria di Cristo devono potei, trovare addentellati importanti sui temi della morale, dei rapporti prematrimoniali. del periodo del fidanzamento, del senso della vita etc.. 4) I pastorali e i responsabili dei ministeri devono scommettere maggiormente sui giovani e metterseli a fianco come discepoli che imparano direttamente dall'esempio dei leader animatori formati
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