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TRE GIORNI REGIONALE MINISTERIALE 2004 MINISTERO DELLA CATECHESI |
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Servi dello Spirito e della Comunità Ripartiamo dalla pedagogia dell'alleanza d'amore Abbiamo parlato nell'ultimo incontro della pedagogia dell'alleanza d'amore, che Dio usa verso l'uomo: Egli sta sempre dalla parte dell'uomo, contro i suoi errori che lo fanno regredire nella schiavitù, per farlo crescere e farlo divenire nel tempo creatura libera dal Male. Con tale metodo, Egli lo coinvolge nella sua iniziativa di Salvezza, lasciandogli libertà di adesione alla sua santa proposta. Egli ci invita a guardare la vita dal suo punto di vista e a viverla con conseguente coerenza; e non si può fare diversamente, dato che la vita nostra, frutto del suo amore e della sua tenerezza, nasce da Lui ed è soltanto Lui che conosce, perciò, il vero senso, la funzione e la missione della nostra esistenza. Nell'esercizio del ministero dell'insegnamento, assumiamo, perciò, anche noi la stessa pedagogia di Dio. Sapere rischiare la propria vita Matteo 10:39 Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. II catechista, se vive nello Spirito il suo ministero, sa che è stato chiamato a giocarsi la vita per intero, puntandola soltanto sul Nome dolcissimo di Gesù e sul suo Vangelo. Egli sa di non essere stato scelto per un compito parziale, ma per un impegno totalizzante. Egli ha piena coscienza che non è stato chiamato a vivere in modo `tranquillo' il ministero affidatogli e a produrre quietismo, ma a sforzarsi con tutto il cuore di essere fedele alla Parola di Dio che insegna, fino ad incarnarla in modo radicale, sino a divenire egli stesso una profezia, una luce per illuminare il mondo (ancor più, visti i segni dei nostri tempi); fino ad essere come il sale che, in misura opportuna, aggiusta ed esalta il sapore della `minestra della vita; fino a diventare quel fuoco di cui parla Gesù che riscalda il cuore ed illumina - Lc 12, 49. Egli sa, ancora, di dover trafficare i propri talenti, con senso di responsabilità e senza lasciarsi prendere da inutili paure di inadeguatezza o di fallimento - Mt: 25, 14-30. Il Catechista (e ancor più il delegato) è uno che sa scostarsi dagli ordinari modelli di vita, per divenire egli stesso l'insegnamento annunciato. Egli sa, infatti, che non può essere credibile se non è evidente il suo sforzo e la crescente realizzazione delle belle e indispensabili novità di vita e della saggezza contenute nella Parola che egli cerca di instillare negli altri. Soltanto in questo modo Egli diviene come un precursore e può comprendere tutte le difficoltà che gli altri incontreranno quando propone, ed in seguito ad un insegnamento. Può, così, maturare vera comprensione e studiare anche opportuni suggerimenti per incoraggiare ed aiutare i fratelli ad accogliere e a realizzare con fiducia le parole del Signore. • Leggi attentamente i seguenti due brani del Vangelo: Mt: 5, 13-16; Mt: 23, 1-7. Quale dei due ritieni descriva meglio il tuo impegno nel ministero? Chiamati a vivere e ad insegnare la provvisorietà e la provvidenza Tutti coloro che non hanno compreso bene il vero significato dell'esistenza, sono portati a confondere il bene con il benessere attinente alla sfera materiale. In tale prospettiva, diventano di grande importanza e hanno potere sullo stato d'animo e sulle scelte di vita, tutte le varie forme di benessere. Così, l'attenzione viene spostata sugli aspetti materiali della vita, fino a diventarne completamente dipendenti. II posto di lavoro, i soldi, la salute, le relazioni sentimentali, i piaceri, il potere e altro ancora, diventano gli scopi per cui vivere. Questa visione materialista della vita, pur se apparentemente superata, è di fatto presente nei nostri gruppi e, forse, anche noi ne portiamo i segni. La parola di Dio ci interpella ci obbliga a fare chiarezza per operare scelte di vita inequivocabilmente coerenti con il Vangelo. Siamo chiamati a vivere e a capire il senso della provvisorietà della vita. a sperimentare nelle difficoltà la fiducia nella Divina Provvidenza. perché solo così possiamo veramente insegnarle ai nostri fratelli. • Se dovessi valutare il tuo modo di mettere in pratica l'insegnamento contenuto in Mt 6, 25-3-i e dovessi esprimere un voto (da uno a dieci), quanto ti daresti? • Ti sentiresti a tuo agio a parlare ai fratelli di questo brano? Perché? • Se il catechista non cresce, pub aiutare gli altri a crescere? Verificare per servire meglio Verificare la propria fede e la propria crescita 11 catechista, quindi. come appare evidente. ha continuo bisogno di verificare la propria fede. per non diventare un 'credente professionista - Lc 18, 10-14. Tale verifica si opera sia attraverso il confronto del proprio vivere quotidiano con la Parola di Dio, sia esaminando la propria vita interiore e gli stati d'animo, che attraverso l'esame dei rapporti con il prossimo La pace di Cristo è il primo frutto che si rileva nei vari livelli, quando si accoglie senza riserve anche uno solo dei suoi insegnamenti. • So mettere in discussione il mio modo di seguire il Signore? • Opero frequenti verifiche? • Che cosa verifico? • Mi lascio condizionare dalle sensazioni e dagli stati d'animo prodotti dal senso di inadeguatezza? • So aspettare i tempi di crescita dei fratelli? • Sono rimasto fresco e giovane nello spirito? Verificare la crescita nell'esercizio del ministero [1 discernimento, in tal senso è affidato al pastorale e alla Comunità, però ognuno ha il dovere di verificare sé stesso. La crescita nell'esercizio del ministero presenta alcuni segni che si rivelano anche attraverso opportuni indicatori. Uno di questi è il desiderio di crescere nella conoscenza della Parola (attraverso lo studio e la preghiera) e 1'insegnamento della Chiesa. È utile ribadire che lo studio aiuta la crescita. Altro segno è l'evolversi del suo metodo e del suo linguaggio, che diventano sempre più adatti a raggiungere il cuore dei fratelli. Altro segno di grande importanza è il rafforzarsi del carisma dell'insegnamento e la sua maturazione, che indica sicura unione a Gesù attraverso l'azione dello Spirito Santo, che per la sua potente ispirazione ci aiuta ad illuminare in modo straordinario il cammino dei fratelli - Mt 7, 28_29. • Quali segni evidenti della mia crescita rilevo? • Quali sono le mete alle quali sto lavorando? • Quanti sono i testi studiati in questo ultimo anno? • Ritengo di avere annunziato fedelmente solo e soltanto ciò che ispirato il Signore? • Sono stato annunciatore coraggioso o pavido? • Mi sono sforzato di adeguare sempre più il mio modo d'esprimermi alle esigenze dei fratelli? • Sono riuscito a far comprendere anche il linguaggio specifico degli insegnamenti? • Ho percepito sviluppi positivi nel mio insegnamento carismatico? Verificare la crescita prodotta nella comunità Se l'insegnamento va a buon fine, nel corso del tempo, deve contribuire ad incrementare la carismaticità. l'amore e l'unità nel gruppo, nonché a dare nuovo impulso alla preghiera personale e comunitaria e a vivificare la vita quotidiana dei fratelli. Ogni buon insegnamento, infatti, conduce a riscoprire la propria identità originaria e la propria vocazione, provocando una nuova effusione dello Spirito Santo Mc 4, 26-32. • Quali segni di crescita posso riconoscere nel mio gruppo come Frutti anche del mio ministero? 1. Quali suggerimenti daresti ai fratelli che svolgono il tuo stesso ministero? 2. Quali sono i maggiori dubbi che ti rimangono? Ricordiamo alcuni aspetti della figura del catechista del RnS Catechista: persona di fede che accogliere la Parola. L'amore di Dio verso ciascuno di noi è immenso c tenero come ognuno di noi avrà avuto modo di constatare. Tale esperienza. nel tempo, si fa certezza e genera la fiducia. Quando tale fiducia si potenzia e diventa assoluta si può parlare di vera Fede. Essa consiste essenzialmente nell'accogliere senza riserve e nello sforzo costante di vivere radicalmente la Rivelazione operata dal Salvatore, Cristo Gesù nostro Signore e il suo Piano di Salvezza. Se non si vive in questa prospettiva di fede non si è Fedeli se non in modo tiepido c non si è abilitati ad insegnare: né, tanto metro, si possono maturare carismi d'insegnamento: ma ai ricade in un freddo c distaccato insegnamento tecnico-dottrinale che, pur parlando in modo logico di Cristo all'intelligenza dell'uomo, non riesce facilmente a farlo scendere nel suo cuore, né a farlo innamorare perdutamente della Chiesa. Catechista.- persona della Chiesa ,che accogliere e vive /a sua vocazione sicura della propria chiamata nel RnS. Nella Chiesa ci sono diverse modalità di vivere la fede, proposte anche da vari movimenti e aggregazione suscitati dallo Spirito Santo), che producono esperienze diverse ed arricchiscono tutta la Comunità Ecclesiale. Aderire ad una di queste realtà diventa perciò una scelta di fede, un mandato; quindi una scelta di vita totalizzante, attraverso cui percepire l'indicazione del cammino, realizzando il senso della propria esistenza. Nella preghiera per l'effusione ci si lascia ravvivare dallo Spirito e si accoglie in modo entusiastico la chiamata a spendersi, attraverso il Rinnovamento nella Chiesa. I catechisti del RnS devono aver accolto con matura docilità tale chiamata, vivendo in modo pieno e sicuro la propria appartenenza e la propria identità nello sforzo di realizzare la parola, conservando l'entusiasmo spirituale, che è proprio dell'effusione dello Spirito Santo. Catechista persona che tiene presenti le consegne dello spirito Santo e cammina in un Rinnovamento reale' e non ideale seguendo il cammino comune e contribuendo alla sua crescita Il Rinnovamento nello Spirito Santo è nato come movimento profetico e ha assunto nel tempo. per legittime esigenze della Chiesa, anche le caratteristiche di un'associazione; ma il suo mandato iniziale, pur se attuato e arricchito attraverso molte esplicitazioni (che sono Modi c mezzi e noi fini), rimane invariato: operare nella Chiesa un energico risveglio della vita nello Spirito, aiutandola anche a sviluppare un più cosciente e maturo esercizio carismatico, che potenzia la crescita personale e moltiplica l'efficacia nella diffusione del Regno di Dio. Per questa ragione, egli non si aspetta una comunità ideale (falsa proiezione della realtà), ma ha la gioia di servire un Rinnovamento reale, in cui il Signore vuole operare potenti conversioni anche per mezzo del suo servizio. Catechista: persona che incarna la Parola e diventa profetica Incarnare la Parola è la più elevata forma di accoglienza che possiamo riservare a Gesù. Ciò non vuol dire essere soltanto profeti di parole e di tendenze occasionali, ma realizzatori della profezia, incarnandola nella propria vita quotidiana, facendosi ubbidienti alla volontà e all'amore di Dio che si esprime. prima di tutto, attraverso la sua Parola. Catechista: persona che conosce la Parola c la Tradizione lasciandosi Questo comporta: la conoscenza della Parola di Dio; la conoscenza degli insegnamenti della Chiesa; la conoscenza del mandato iniziale e l'accettazione di ciò che il Signore ha operato nel Rinnovamento; l'accettazione della storia della Chiesa. della sua Tradizione e del Rinnovamento (nei vari livelli, con tutte le sue fedeltà ed infedeltà. con successi e fallimenti,...), del cammino e dello stato attuale: la volontà di realizzare a qualsiasi costo l'opera per la quale il Rinnovamento è stato suscitato dallo Spirito Santo e in conseguenza della quale si è evoluto sotto la sua azione, continuando a realizzare il cammino anche attraverso I'attivazione di tante iniziative. G bene che i catechisti in particolare ricordino che. - • L'accoglienza della Parola è il segno che Essa è divenuta per noi ]'unica vera risposta alla nostra esistenza e alle nostra esigenze di crescita in tutte le dimensioni. • La docilità è segno di una fiducia matura, che nasce dall'esperienza personale che l'amore di Dio opera sempre e soltanto il vero c unico bene. • Accoglienza e docilità insieme costituiscono sono i pilastri reggenti dell'impalcatura dell'ubbidienza alla Parola di Dio. • Parola di Dio: non è parola di uomo su cui si può discutere! Non si può obiettare: ma meditare. cercare di capire le ragioni di Dio: soprattutto, si può c si deve sperimentare. • Essa, perciò, non può essere banalizzata attraverso un ascolto superficiale o leggendola come tosse una lettura utile, costruttiva: ma con amore, con timore riverenziale, con la piena coscienza di chi è Colui che parla. • È la Parola realizzata che rende adatti ad accogliere la profezia incarnandola in prima persona. • t; la parola vissuta che produce frutti spirituali concreti e provoca come segno tangibile il risveglio dei carismi necessari alla realizzazione profezia da Essa suscitata. I carismi poi, aiutano a incarnare e u realizzare la profezia e a comunicarla con forza; anche con "segni e prodigi • Si ravviva il carisma dell'insegnamento che per azione diretta dello Spirito Santo, come nel giorno della Pentecoste, rende personalizzata ogni forma di istruzione, facendola arrivare direttamente al cuore come se fosse diretta al singolo Superando tutti gli ostacoli e tutti i filtri opposti dalla nostra natura umana. Si diventa profeti nell'annunzio secondo il cuore di Dio. Fonti e strumenti Il carisma del l'insegnamento è relativo alla comunicazione delle conoscenze c delle esperienze, ma queste devono, però. essere acquisite ed esperite precedentemente. Tale carisma. quindi, noti esime nessuno dei catechisti dalla santa fatica dello studio, della memorizzazione, dell'organizzazione c della sperimentazione dei contenuti della lede. Occorre. allora. che ciascuno di loro ,i munisca degli strumenti di studio necessari e lavori alacremente per arricchire il proprio patrimonio di conoscenze per metterlo al servizio della crescita del Rinnovamento e, in senso più lato, della Chiesa. Ricordiamo che la dottrina della Chiesa si fonda essenzialmente sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione. rappresentata dalle opere dei Padri. dai Concili, dal Magistero della Chiesa docente, incentrato sili papa. Testi indispensabili per la preparazione degli insegnamenti sono: La Sacra Bibbia; Il Catechismo della Chiesa Cattolica; un corso biblico (anche sintetico; si consiglia quello della C.E. I : Ufficio Catechistico Nazionale: "Incontro alla Bibbia" - Libreria Editrice Vaticana); almeno un testo di teologia di base. Testo necessario per le preziose indicazioni sulla catechesi: Congregazione per il Clero: "Direttorio Generale per la Catechesi"- Libreria Editrice Vaticana. Si consiglia di munirsi di un testo di moria delle religioni (preferibilmente di autore cattolico) per potere inquadrare meglio gli eventi nel loro contesto storico c avere sempre disponibile una fonte alla quale attingere per un breve profilo di altre religioni c culti. sia attuali che precedenti. Si riportano di seguito alcuni stralci del Catechismo della Chiesa Cattolica e del Direttorio Generale per la Catechesi, che riguardano la definizione e alcune indicazioni che hanno per oggetto, appunto,la catechesi. Catechismo della Chiesa Cattolica Trasmettere la fede - la catechesi 4 Molto presto si diede il nome di catechesi all'insieme degli sforzi intrapresi nella Chiesa per fare discepoli, per aiutare gli uomini a credere che Gesù è il Figlio di Dio, affinché, mediante la tede, essi abbiano la vita nel suo Nome. per educarli ed istruirli in questa vita e così costruire il Corpo di Cristo. 5« La catechesi è un educazione della fede dei fanciulli, dei giovani c degli adulti, la quale comprende in special modo un insegnamento della dottrina cristiana, generalmente dato in modo organico e sistematico, al fine di iniziarli alla pienezza della vita cristiana , 6 senza confondersi formalmente con essi la catechesi si articola in un certo numero di elementi della missione pasturale della Chiesa. che hanno un aspetto catechismo che preparano la catechesi o che ne derivano: primo annuncio del Vangelo, u predicazione missionaria allo scopo di suscitare la fede: ricerca delle ragioni per credere: esperienza di vita cristiana; celebrazione dei sacrament i; integrazione nella comunità ecclesiale: testimonianza apostolica e missionaria. 7 .La catechesi è intimamente legata a tutta la vita della Chiesa. Non soltanto l'estensione geografica e l'aumento numerico, ma anche. c più ancora, la crescita interiore della Chiesa la sua corrispondenza al disegno divino dipendono essenzialmente da essa 8 I periodi di rinnovamento della Chiesa sullo anche tempi forti della catechesi. Infatti vediamo che nella grande epoca dei Padri della Chiesa santi vescovi dedicano alla catechesi una parte importante del loro ministero. E l'epoca dì san Cirillo di Gerusalemme c di san Giovanni Crisostomo di Sant’ Ambrogio e di Sant’ Agostino, e di parecchi altri Padri. le cui opere catechetiche rimangono esemplari. 9 Il ministero della catechesi attinge energie sempre nuove dai Concili. A tal riguardo, il Concilio dì Trento rappresenta un esempio da sottolineare nelle sue costituzioni c nei suoi decreti ha dato priorità alla catechesi: è all'origine del Catechismo Romano che porta anche il suo nume e che costituisce Liti 'opera di prim'ordine conte compendio della dottrina cristiana; ha suscitato nella Chiesa un'eccellente organizzazione della catechesi: grazie a santi vescovi e teologi. quali san Pietro Canisio. San Cullo Borromeo lati Turibio di Mogrovejo san Roberto Bellarmino ha portato alla publicazione di numerosi catechismi. 10 Non c'è. quindi. da meravigliarsi del (alto che nel dinamismo generato dal Concilio Vaticano li (che il Pupa Paolo VI considerava come il grande catechismo dei tempi moderni la catechesi della Chiesa abbia di nuovo attirato I attenzione. l'o testimoniano il Direttorio catechistico generale del 1971, le sessioni del Sinodo (lei Vescovi dedicate all'evangelizzazione (1974) e alla catechesi 1977 le corrispondenti esortazioni apostoliche, Evangelii nuntiandi (1975) e catechesi tradentae (1979). La sessione straordinaria del Sinodo dei Vescovi del 1985 chiese «che fosse redatto un catechismo o compendio di tutta la dottrina cattolica per quanto riguarda sia la fede che la morale». Il Santo Padre, Giovanni Paolo Il, ha fatto suo questo desiderio espresso dal Sinodo (lei Vescovi. riconoscendo che esso «risponde appieno ad una vera esigenza della Chiesa universale e delle Chiese particolari», c si è alacremente adoperato perché il desiderio dei Padri (lei Sinodo si realizzasse Direttorio Generale per la Catechesi I55. Ancora più profondamente l'apprendimento delle formule della fede c la loro professione credente vanno compresi nell'alveo del tradizionale e proficuo esercizio della « traditio » e « red ditio », per cui alla consegna della fede nella catechesi (traditio) corrisponde la risposta del soggetto lungo il cammino catechistico e poi nella vita (red ditio). Questo processo favorisce una partecipazione migliore alla verità ricevuta. E corretta c matura quella risposta personale che rispetta in pieno il senso genuino del dato di fede e mostra di comprendere il linguaggio usato per dirlo (biblico, liturgico, dottrinale...). 156. Nessuna metodologia per quanto sperimentata, dispensa dalla persona stessa (le] catechista in ogni fase del processo di catechesi il carisma datogli dallo Spirito. una solida spiritualità una tra sparente testimonianza di vita costituiscono l'anima di ogni metodo e soltanto le proprie qualità umane e cristiane garantiscono il buon uso dei testi e di altri strumenti di lavoro. Il catechista è intrinsecamente un mediatore che facilità la comunicazione tra le persone e il mistero di Dio ce dei soggetti tra di loro e con la comunità. Per questo deve adoperarsi perché la sua \ visione culturale. condizione sociale e siile di vita non facciano ostacolo al cammino della fede creando piuttosto le condizioni più adatte perché il messaggio cristiano sia ricercato c approfondito. Noti dimentica che l'adesione credente delle persone è frutto della grazia e della libertà, e quindi fa sì che la sua attività sia sempre sostenuta dalla lede nello Spirito Santo e dalla preghiera Infine di sostanziale importanza è la relazione personale del catechista coli il soggetto Essa sì nutre di passione educativa di creatività ingegnosa, di adattamento e insieme di massimo rispetto per la libertà e maturazione della persona In forza del suo sapiente accompagnamento, il catechista assolve un servizio tra i più preziosi dell’azione catechistica: aiuta i soggetti a discernere la vocazione cui Dio li chiama. 202 ... Il discorso catechistico ha per guida necessaria ed eminente la «regola della fede». illustrata dal Magistero ed approfondita dalla teologia Non va nemmeno dimenticato che la storia della catechesi. specialmente al tempo dei Padri, è per tanti aspetti storia dell'inculturazione del la fede e come tale merita che sia studiata ....
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